Seduta da incubo a Piazza Affari per il gruppo del cachemire di alta gamma Brunello Cucinelli, che ha chiuso a -17% dopo una sospensione dalle contrattazioni. A scatenare il crollo un report di Morpheus Research, società fondata nel 2025 da un gruppo di analisti che puntano a portare alla luce comportamenti scorretti sui mercati finanziari: il documento accusa il marchio umbro di continuare a vendere beni di lusso in Russia in violazione delle sanzioni europee decise in seguito all’invasione dell’Ucraina, che vietano l’esportazione di beni di valore superiore a 300 euro. Il marchio di Tolomeo ha diffuso un comunicato in cui “conferma con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie” ed esclude “qualsiasi ipotesi su un utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze”. Brunello Cucinelli “sta valutando azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”.
Secondo l’indagine, durata oltre tre mesi, Cucinelli avrebbe mantenuto aperti diversi negozi a Mosca, nonostante dichiari di averli chiusi tre anni fa. Morpheus sostiene di aver inviato “acquirenti in incognito” che avrebbero trovato boutique operative e in grado di offrire capi e accessori con etichette che riportano produzioni del 2024 e 2025, ben successive all’imposizione del divieto Ue. La società del lusso italiana, stando al report, attuerebbe una politica di “sconti aggressivi” per smaltire un “magazzino gonfio” che rischia “di indebolire il posizionamento esclusivo del marchio”. Va detto che Morpheus detiene posizioni corte sul titolo, il che significa che guadagna se le azioni crollano. Ma se le accuse si rivelassero inconsistenti perderebbe credibilità.










