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È la giornata di Giorgia Meloni all'Onu, dove in serata (la notte italiana) deve pronunciare il suo discorso davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tra i temi previsti, la riforma del Consiglio di Sicurezza, le migrazioni, i conflitti in Ucraina e Medioriente. L'attenzione della premier, impegnata comunque in mattinata in alcuni bilaterali (Corea del Sud e Paraguay) è però richiamata dalle notizie che giungono dal Mediterraneo e dalla vicenda della Flotilla per Gaza. Meloni convoca i giornalisti per fare il punto della situazione e dire la sua su quanto sta accadendo. Il governo, conferma, ha inviato la fregata Fasan della Marina Militare in "soccorso" della Flotilla, attaccata con i droni, per fornire "assistenza alle persone che dovessero essere in pericolo". Ma, chiarisce, "non è previsto l'uso della forza militare".

Poi, parte l'attacco della premier. "Tutto questo è gratuito, pericoloso, irresponsabile", perché "non c'è bisogno di rischiare la propria incolumità, non c'è bisogno di infilarsi in un teatro di guerra per consegnare degli aiuti a Gaza, che il governo italiano e le autorità preposte avrebbero potuto consegnare in poche ore". Quindi, Meloni lancia "a tutti" un "richiamo alla responsabilità, particolarmente quando si tratta di parlamentari della Repubblica Italiana". Perché, "ricordo che i parlamentari della Repubblica Italiana sono pagati per lavorare nelle istituzioni, non per costringere le istituzioni a lavorare per loro". C'è, insomma secondo la premier, un'evidente strumentalizzazione della vicenda di Gaza da parte delle opposizioni. "Io non sono stupida, vedo quello che sta accadendo. Quello che accade, nello specifico in Italia, non ha come obiettivo di alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza, ha come obiettivo attaccare il governo italiano. "Si punta a fare cosa? Si punta a bloccare l'Italia, ci saranno altri episodi di violenza, ci sarà una situazione di ordine pubblico molto complesso", afferma Meloni.