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È stato un discorso a tutto campo quello pronunciato nel corso della notte italiana da Giorgia Meloni all'Assemblea generale dell'Onu in corso a New York. Nel suo discorso, durato circa 16 minuti, la premier ha parlato della drammatica situazione nella Striscia di Gaza, del rinascimento dello Stato palestinese, della guerra tra Russia e Ucraina, di immigrazione e delle politiche green. Diverse le citazioni utilizzate dalla Meloni: quella di Papa Francesco riguardo la "Terza guerra mondiale a pezzi" e quella di San Francesco, "il più italiano dei Santi".
Netto il giudizio della premier italiana su quanto sta facendo Israele nella Striscia di Gaza. "La reazione- ha spiegato- deve rispettare il principio di proporzionalità e Israele ha superato quel limite e su questo limite ha finito di infrangere norme umanitarie causando una strage tra civili. Una scelta che l'Italia ha definito inaccettabile e che porterà al nostro voto favorevole su alcune delle sanzioni proposte dall'Ue nei confronti di Israele".
Per quanto riguarda il riconoscimento di un futuro Stato palestinese, la Meloni è stata chiara. Quest’ultima ha evidenziato che "Israele non ha il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese, né di costruire nuovi insediamenti in Cisgiordania al fine di impedirlo". Ma tale riconoscimento deve avere “due condizioni irrinunciabili: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e la rinuncia da parte di Hamas ad avere qualsiasi ruolo nel governo della Palestina, perché chi ha scatenato il conflitto non può essere premiato".











