NEW YORK - Nell’aereo che la porta a New York, per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu, Giorgia Meloni, che non ne ha mai parlato in pubblico, si confronta con il suo staff. Spiega le ragioni del suo silenzio su Gaza di questi giorni, l’assenza di dichiarazioni pubbliche e la cautela nel commentare l’invasione dell’esercito israeliano, che sta disarticolando quello che resta del territorio palestinese: «Io non sono contraria a un riconoscimento della Palestina, ma bisogna intendersi su cosa significhi. In questo momento è più logico concentrarsi sulla costruzione diplomatica, e sulla ricostituzione delle condizioni necessarie per l’esistenza di uno Stato, quando questo processo avrà prodotto dei frutti allora ci sarà anche un territorio e dei dati reali da riconoscere».