Non è un “no”. È un “non ancora”. Ed è un “non così”. Giorgia Meloni, volando verso New York per partecipare all’Assemblea Generale dell’Onu, ha chiarito, in via informale, quella che è a tutti gli effetti una linea di prudenza, se non di buonsenso, su un tema delicatissimo: il riconoscimento dello Stato di Palestina. “Non sono contraria in linea di principio”, avrebbe detto la premier ai suoi collaboratori in volo come riporta il “Corriere della Sera”. Ma la domanda chiave – quasi brutale nella sua concretezza – è: “Di quale Stato stiamo parlando?”. In un momento in cui Paesi come Francia, Regno Unito, Canada e Australia si affrettano a riconoscere formalmente lo Stato palestinese – in molti casi senza che esista un governo stabile, un controllo del territorio effettivo o una visione condivisa del futuro – l’Italia si prende il tempo necessario per porsi una domanda di fondo: cosa vuol dire davvero riconoscere uno Stato, quando quel territorio è frammentato, sotto assedio e in parte controllato da un’organizzazione terroristica come Hamas?
Palestina, ecco perché al momento Meloni è contraria al riconoscimento dello Stato
Non è un “no”. È un “non ancora”. Ed è un “non così”. Giorgia Meloni, volando verso Ne...












