Due condizioni. Un dibattito parlamentare. Si spera un voto unitario. Giorgia Meloni, a margine dell’assemblea dell’Onu, presenta una novità, un’iniziativa politica, che non l’affianca agli Stati che in queste ore stanno riconoscendo lo Stato della Palestina ma che dimostra come il governo senta l’esigenza di fare qualcosa in più di quanto espresso finora. In una pausa del dibattito delle Nazioni Unite, in cui interviene anche Donald Trump, la presidente del Consiglio comunica così la proposta ai cronisti: «Continuo a considerare che il riconoscimento della Palestina in assenza di uno Stato che abbia i requisiti della sovranità in realtà non risolva il problema e non produca risultati tangibili e concreti per i palestinesi». In ogni caso, annuncia la premier, «la maggioranza presenterà in aula una mozione per dire che il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e ovviamente l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo all’interno della Palestina».
Meloni e la mozione in Aula: sì alla Palestina ma solo senza Hamas e con gli ostaggi a casa
La premier: «Non sono contraria al riconoscimento però dobbiamo darci le priorità giuste»










