Prima le note di Dancing Queen degli Abba diffuse dalle radio dei comandanti di bordo delle imbarcazioni, un canale di sicurezza, e subito dopo "bombe sonore, flashbang, gas urticanti". È il racconto della 'notte di paura e rabbia' fatto da chi era a bordo durante l'attacco alla Global Sumud Flotilla. Almeno tre ore di paura mentre di notte era in navigazione a sud di Creta verso Gaza.

I primi momenti dell'attacco subito dagli equipaggi delle 18 barche italiane della Global Sumud Flotilla composto anche da parlamentari, giornalisti, studenti e gente comune, li racconta l'europarlamentare Annalisa Corrado, secondo la quale diffondendo la musica degli Abba "qualcuno ci voleva far capire di essere abbastanza vicino da poter usare quel canale radio.

Subito dopo alcune barche hanno ricevuto dall'alto polveri urticanti, bombe sonore, almeno una dozzina, arrivate molto vicino alle barche" che hanno danneggiato alcune vele e rande.

"Essere in tanti ci dà un'idea di protezione e appena iniziati gli attacchi, la prima cosa che abbiamo fatto - ha ricordato Saverio Tommasi, giornalista di Fanpage - è stata quella di non disperderci, ma di accorciare le distanze" tra una imbarcazione e l'altra. E come prima difesa hanno "tolto tutte le vele" perchè quelle aperte sembravano l'obiettivo del blitz.