I fatti: la maestra di Monza, accusata di aver aggredito dei manifestanti di estrema destra durante un corteo a Budapest, viene candidata – dal carcere – dal duo delle meraviglie, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. La Salis viene eletta e, dopo un anno, il Parlamento Europeo è chiamato a confermare o revocare l’immunità acquisita con il seggio. È qui che il “miracolo” si scolora e diventa solo l’ennesimo caso da manuale di doppia morale.