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23 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:31 del 23 Settembre

Dal 2009 a oggi, l’esercito israeliano ha demolito quasi 12mila e 800 strutture palestinesi in Cisgiordania. Solo dal gennaio 2025, ha sfollato con la forza più di 40mila palestinesi nella Cisgiordania settentrionale. È il numero più alto dal 1967, da quando Tel Aviv ha occupato i territori palestinesi. In questo videoracconto Oxfam insieme ad altre organizzazioni umanitarie ha raccolto una serie di testimonianze di abitanti palestinesi e attivisti. “Hanno usato il drone per annunciare che avevamo 10 minuti per evacuare la nostra casa” racconta Hiba, una donna sfollata da Jenin. “Dopo di che il campo si sarebbe trasformato in una zona di battaglia. Mi sono trovata davanti alle pareti di casa mia come se fosse l’ultima volta e dovessi dire loro addio”. L’organizzazione ha lanciato in questi giorni la campagna “Stop al commercio con gli insediamenti illegali” (QUI SI PUO’ ADERIRE ALLA CAMPAGNA), per chiedere all’Ue e al Regno unito di mettere al bando le relazioni commerciali con gli insediamenti dei coloni israeliani. E a sostegno della campagna ha pubblicato un report molto dettagliato sulle gravi ripercussioni che l’occupazione israeliana ha sull’economia palestinese, incluse le conseguenze dell’altissimo numero di demolizioni e dei continui sfollamenti della popolazione.