C'è poco da girarci intorno.
Il male è intorno a noi, lo vediamo e sentiamo ogni giorno.
Arriva dai social, dalla tv, da rapporti umani sempre più esasperati. "Il Male è ovunque. Ma cosa è? Il dolore fisico, una malattia? Cattiveria gratuita? Un tratto naturale umano? Sofferenza? La contrapposizione al Bene? Siamo davvero sicuri che escluderlo dall'estetica della società contemporanea non porti a farlo crescere?", analizza la rockband toscana dei The Zen Circus che hanno messo il male al centro, ne hanno fatto il tema portante del loro nuovo album, in uscita il 26 settembre per Carosello Records: lo hanno interrogato, ascoltato, combattuto. A loro modo: in musica. "Il Male", si intitola - guarda caso - il nuovo lavoro. Undici tracce per uno dei loro dischi più crudi e diretti, in cui il tema del dolore viene affrontato nelle sue molteplici forme.
"Delle varie facce del Male (e di molto altro) tratta questo disco. La riflessione - raccontano The Zen Circus, ovvero Andrea Appino, Karim Qqru, Massimiliano "Ufo" Schiavelli e Francesco Pellegrini - nasce a metà lavorazione. Mediamente capiamo l'assetto comunicativo dell'album con qualche brano in mano, e così è stato anche questa volta. Il male - spesso rimosso dalla società odierna - è il nostro talento migliore, ha mille forme.







