Napoli, 22 set. (askanews) – A Napoli prosegue la manifestazione di sindacati di base e Usb a favore di Gaza e contro la politica israeliana. Durante il corteo che ha attraversato alcune strade del centro cittadino nell’ambito dello sciopero generale che si protrarrà per l’intera giornata, un gruppo di attivisti ha bruciato le foto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. La richiesta è la cessazione degli accordi tra l’Italia e lo Stato di Israele. Da questa mattina, i manifestanti hanno fatto sentire la propria voce: prima con un presidio in piazza Mancini, poi con la protesta che si è spostata all’interno della stazione Centrale, in piazza Garibaldi. Con striscioni ‘Free Palestine’, bandiere e cori, gli attivisti hanno invaso l’atrio e le pensiline a ridosso dei binari rallentando le operazioni di arrivo e partenza dei treni. Il gruppo si è poi spostato in corso Garibaldi e in corso Umberto per raggiungere il centro cittadino. Anche nel pomeriggio sono previste nuove manifestazioni pro Gaza. Intanto l’adesione allo sciopero è stata elevata nel mondo della scuola e in quello dei trasporti. Traffico impazzito nell’intera città anche a causa di una serie di divieti e di interdizioni dovuti non solo alla visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma anche alla partita di calcio Napoli-Pisa prevista allo stadio Maradona alle 20.45 e al concerto di Riccardo Cocciante questa sera in piazza del Plebiscito.