di

Valentina Santarpia

La segretaria Pd: «Un centinaio di manifestanti non cancelli la protesta pacifica di migliaia». Salvini attacca: «Questi sono i pacifisti di sinistra». Il sindaco Sala: «Il vandalismo non trova giustificazione». Tensioni anche a Roma, Bologna. A Torino bruciata immagine di Meloni

L'Italia oggi si è fermata per la Palestina: migliaia di persone sono scese in piazza, bloccando pacificamente strade, piazze, stazioni, porti, per far sentire la propria voce contro i bombardamenti e gli isolamenti che stanno massacrando un popolo. Ma la protesta non è rimasta ovunque sotto controllo: e le immagini arrivate da Milano e da Marghera, con gli scontri con la polizia (oltre 10 fermati e 60 agenti feriti), rischiano di politicizzare la giornata di solidarietà. La premier Giorgia Meloni su X parla di «immagini indegne» e di «sedicenti `pro-Pal´, sedicenti `antifa´, sedicenti `pacifisti´ che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell'ordine». Per la premier «violenze e distruzioni» «nulla hanno a che vedere con la solidarietà» e «non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti», aggiunge la premier pubblicando un video delle aggressioni in Centrale, mandando «un pensiero di vicinanza alle forze dell'ordine» e chiedendo alle opposizioni di allinearsi alla condanna delle violenze. «Io non ho alcuna difficoltà a condannare la devastazione della stazione di Milano e il ferimento di 60 agenti di polizia - replica la segretaria Pd Elly Schlein- Noi abbiamo sempre condannato ogni forma di violenza politica perché non la riteniamo mai giustificabile e perché non è il nostro metodo. Non possiamo accettare però di vedere che la violenza di qualche centinaio di manifestanti che hanno colpito la stazione copra quelle decine di migliaia di manifestanti che pacificamente oggi in tutto il paese hanno manifestato per Gaza».