La gamba crivellata dalle schegge dei bombardamenti di Ferragosto e l’infezione da ameba: Yaqoub Shebab, il bimbo di Gaza curato a distanza dai pediatri del Policlinico Umberto I resta ostaggio del conflitto. Notizie circolate nelle ultime ore, riguardo a un suo possibile trasferimento a Roma, non trovano conferma. Suo malgrado il bambino (cinque anni) diviene simbolo di una sconfitta umanitaria più generale.