KIEV - Prima dell’invasione in Ucraina quando agli analisti militari della Nato venne chiesto di preparare un piano in caso di invasione russa dell’Europa questo prevedeva un attacco contro Lettonia e Lituania, a partire dalle basi russe nella regione di Kaliningrad e in Bielorussia. Le truppe Nato di stanza nel Mar Baltico si sarebbero dovute ritirare in attesa dell’arrivo dei rinforzi, previsti dopo 10 giorni. Nel mentre, gli Stati baltici si sarebbero dovuti difendere con le forze e con l’aiuto di 800 soldati della Bundeswehr dispiegati in Lituania. Secondo questo scenario, la Russia avrebbe potuto occupare la Lettonia in tre giorni e avanzare verso la Lituania, ma i battaglioni Nato avrebbero stretto ai fianchi l’esercito russo sconfiggendolo. Nel peggiore dei casi la Lituania avrebbe potuto restare «devastata e in parte occupata».