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6 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 17:05

Muscoli in mostra col pericolo di uno scontro diretto tra Russia e Nato. In questo inizio di giugno gli occhi degli osservatori internazionali non guardano solo alla linea del fronte ucraino, dove Mosca lentamente continua ad avanzare, ma ben più a nord, in un’area da sempre luogo di provocazioni tra il blocco euroatlantico e la Federazione: il Mar Baltico. L’edizione 2025 di Baltops, l’annuale esercitazione militare che la Nato svolge dal 1971, coinciderà con un’altra esercitazione, quella russa, negli stessi giorni e negli stessi tratti di mare. Una ‘coincidenza’ che assomiglia più a una manifestazione di forza da parte dei due blocchi, ma che rischia di sfociare in incidenti che potrebbero portare a un’escalation.

L’Alleanza dispiegherà una formazione di mezzi e uomini enorme per l’evento partito ufficialmente il 3 giugno, ma che ha iniziato effettivamente le manovre nelle acque baltiche il 5. Cinquanta navi, oltre 25 velivoli e 9mila soldati è la forza mobilitata sotto la bandiera del Patto Atlantico che simulerà varie manovre come operazioni anfibie, guerra sottomarina, bonifica di esplosivi in mare, esercizi di tiro. Questa volta, però, il tutto si svolgerà negli stessi giorni e nella stessa area interessata da un’altra importante esercitazione che ha preso il via già dal 27 maggio: quella della flotta russa. Anche in questo caso, il dispiegamento di forze è monstre: Flotta del Baltico, unità della Flotta del Nord, Forze Aerospaziali e anche formazioni terrestri guideranno più di venti navi da guerra e venticinque velivoli per un totale di più di 3mila uomini impiegati.