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31 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:01
La minaccia risulta estremamente realistica per i Paesi Baltici, tanto che le forze armate lituane hanno iniziato l’installazione dei dispositivi ingegneristici per far brillare i ponti al confine tra la Lituania e la Bielorussia in caso di invasione armata. E a questo si aggiunge la costruzione di strutture per lo stoccaggio di barriere mobili per contrastare l’avanzata delle forze armate nemiche. Misure che rientrano nel pacchetto approvato dal ministero della Difesa lituano lo scorso luglio per il rafforzamento del confine orientale dell’Unione europea, ma che oggi si intersecano con l’entrata in servizio in Bielorussia dei missili a raggio intermedio Oreshnik russi con capacità nucleare. Armi che, ha detto Putin, sono impossibili da intercettare perché la velocità dei missili è presumibilmente 10 volte superiore a quella del suono. Minsk, alleato di Mosca, oltre che con la Russia, condivide anche un confine con i paesi della Nato, Polonia, Lituania e Lettonia. Mosca accusa l’Occidente di prepararsi alla guerra e sottolinea con determinazione le proprie intenzioni pacifiche, ma in concreto aumenta le sue capacità di aggressione militare, come dimostrano le immagini satellitari analizzate da 007 e ricercatori Usa. Uno sviluppo inquietante che potrebbe rafforzare la capacità della Russia di attaccare in tutta Europa.









