Dopo i droni sui cieli della Polonia, i Mig-31 russi che entrano nello spazio aereo della Lituania. E un tam tam che terrorizza la Nato: i missili ipersonici di Mosca sono puntati su Tallinn, la capitale estone e bastione orientale dell'Alleanza atlantica. Uno scenario da guerra fredda che, come da mesi sta accadendo a tutto il confine europeo, sta diventando sempre più calda.

Quanto accaduto nel Baltico, con i 3 caccia militari russi che all'improvviso hanno deviato sull'isola lettone di Vaindloo violando lo spazio aereo estone viene considerata dagli esperti qualcosa in più di una "provocazione". Primo: perché i Mig sembravano puntare direttamente su Tallinn. Secondo: perché i jet, spiega Repubblica, sono "gli unici in grado di lanciare i missili ipersonici Kinzhal, contro cui l'Occidente non ha praticamente difese". E i Mig avrebbero impiegato pochi secondi ad attraversare il Paese e colpire la capitale.

In quei secondi di panico, è balenata l'ipotesi che i russi stessero dirigendosi verso la base Nato di Amari, la più vicina al confine russo. Ad aumentare l'inquietudine dei vertici atlantici il fatto che l'Estonia "non dispone né di un'aviazione, né di batterie contraeree: viene protetta dalla Nato, con reparti delle altre nazioni che si alternano ogni quattro mesi".