Marzo 2028. Con un’operazione a sorpresa, truppe russe hanno invaso la piccola città estone di Narva, al confine con la Federazione, e si sono impossessate dell’isola baltica di Hiiumaa. Sono passati tre anni da quando la guerra in Ucraina è stata in qualche modo congelata. Putin ha vinto. Dopo la fine degli aiuti militari decisa dagli Stati Uniti, l’Europa non è riuscita a colmare il vuoto. Kiev è stata costretta ad accettare la clausola della neutralità che le chiude le porte della Nato, mentre Mosca si è tenuta la Crimea e controlla anche le province del Donbass. Vladimir Vladimirovich da un anno ha ceduto la presidenza a un tale Oleg Obmanshikov, ma è ancora lui il grande burattinaio. La vittoria in Ucraina ha alimentato il suo istinto espansionista.
Cosa succede se la Russia attacca l'Occidente? Lo scenario dell'invasione dell'Estonia nel 2028
L'analista militare tedesco Carlo Masala immagina nel suo romanzo (pubblicato in Italia da Rizzoli) lo scenario: operazioni ibride, l'invasione di Narva, al confine fra Russia ed Estonia, un presidente americano che «non vuole rischiare la guerra mondiale per una piccola città estone»







