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10 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:52
Gli attacchi continuano, e persino con maggiore intensità da quando a inizio giugno l’Ucraina ha colpito 40 bombardieri russi. Mentre i colloqui di pace restano in una fase di stallo, senza nessuna ipotesi di cessate il fuoco all’orizzonte, Putin non sembra desistere dall’idea di impossessarsi di tutti i territori che la Russia ha unilateralmente annesso: Zaporizhzhia, Kherson, Luhansk e Donetsk, oltre a mantenere la Crimea. Gli obiettivi ‘estivi’ del presidente russo continuano a essere la sezione centrale del fronte orientale, ma le forze di Mosca stanno anche avanzando con decisione verso il confine settentrionale ucraino con incursioni e la cattura di piccoli villaggi frontalieri. Questo consente a Mosca di aumentare la pressione su Kiev, mantenendo la battaglia vicina alle grandi città del nord-est Sumy e Kharkiv, sotto la costante minaccia di artiglieria e razzi a corto raggio.
Nel frattempo la Russia continua a intensificare la sua campagna aerea. Centinaia di proiettili e droni stanno inondando l’Ucraina quasi ogni notte, con missili da crociera e balistici che arrivano a bersaglio in numero sempre maggiore a causa della carenza di difese aeree, in particolare dei sistemi Patriot di produzione statunitense, i più efficaci nell’abbattere le armi a lungo raggio di Mosca. L’ultimo massiccio bombardamento è avvenuto la notte scorsa. Zelensky ha parlato di “uno di più grandi attacchi a Kiev” dall’inizio della guerra.







