La furia militare della Russa si abbatte sull'Ucraina mentre il mondo spera nella fine della guerra e i vertici militari della Nato discutono delle possibili garanzie di sicurezza per Kiev. Forse proprio per l'avvicinarsi dei negoziati, Mosca sembra aver pigiato sul pedale dell'acceleratore colpendo con violenza inaudita il territorio nemico, facendo finire l'assalto addirittura oltre confine in Polonia, paese membro dell'Alleanza atlantica.

Varsavia sostiene che un drone russo sia precipitato (pare senza fare feriti) in un campo di mais entro il proprio territorio nazionale in seguito all'offensiva del Cremlino nella parte occidentale dell'Ucraina, alle porte dell'Unione europea (e della Nato, appunto). Kiev intanto denuncia nuovi bombardamenti di droni e missili. A Kostiantynivka, nella martoriata regione di Donetsk, il governatore accusa le truppe d'invasione russe di aver lanciato otto razzi contro la città uccidendo almeno tre persone e ferendone altre quattro. Ma secondo le autorità ucraine sono almeno sei i civili uccisi nei raid dei soldati russi delle ultime ore nel sud e nell'est del Paese. Nella regione nord-orientale di Sumy, si contano invece almeno 14 feriti in un bombardamento notturno, fra cui tre bambini, accusa il governo ucraino, che parla di case distrutte o danneggiate e denuncia anche che un raid vicino a Odessa ha colpito una stazione di distribuzione del gas. La premier Yulia Svyrydenko accusa l'esercito russo di "prendere di mira le case delle famiglie e i loro figli che dormono". E il presidente Volodymyr Zelensky torna a chiedere nuove sanzioni contro Mosca.