Tutto come prima. Peggio di prima. L’attacco condotto nella notte tra sabato e domenica da Mosca sulle principali città ucraine, compresa la capitale, è solo l’ennesima conferma di come il Cremlino intenda proseguire con la sua strategia di aggressione sia nei cieli che a terra. Secondo un’analisi dell’Institute for Science and International Security, nei primi 20 giorni di agosto si è assistito a una diminuzione del numero di lanci di droni Shahed e all’assenza di attacchi su larga scala contro l’Ucraina. Tuttavia, il numero di raid è aumentato bruscamente pochi giorni dopo il vertice del 15 agosto tra Donald Trump e Vladimir Putin. E la potenza di fuoco russa potrebbe aumentare ulteriormente.
Il segnale di Mosca: la guerra continua. Pronti in 700.000 per sfondare nell’Est dell’Ucraina
In seguito al vertice in Alaska tra Putin e Trump, il numero di attacchi russi è cresciuto bruscamente






