A otto decenni dalla sua nascita, riformare l’Onu è assolutamente necessario, tagliando costi e burocrazia. Ne è consapevole il Sottosegretario generale per le Politiche, il britannico Guy Ryder, responsabile della Iniziativa UN80, lanciata dal «numero uno», il portoghese António Guterres, per promuovere una rivoluzione strutturale di un’Organizzazione che vive la crisi profonda del multilateralismo in un mondo dove sembra vincere la legge del più forte. Intanto, però, la sessione attuale della Assemblea generale appare meno ininfluente di quelle più recenti.
L’Onu «barocca» del vice segretario
il britannico Guy Ryde è responsabile del piano per una rivoluzione strutturale di un’Organizzazione che vive la crisi profonda del multilateralismo. Prevede tagli per 500 milioni di dollari nel bilancio dell’anno prossimo e la riduzione di circa il 20% dei posti di lavoro









