L’anno 2025 dovrebbe essere un momento di celebrazione dedicato agli otto decenni di esistenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Ma potrebbe passare alla storia come l’anno in cui l’ordine internazionale costruito dal 1945 è crollato.

Le crepe erano già visibili. Dopo l’invasione dell’Iraq e dell’Afghanistan, l’intervento in Libia e la guerra in Ucraina, alcuni membri permanenti del Consiglio di Sicurezza hanno banalizzato l’uso illegale della forza. Tacere di fronte al genocidio a Gaza vuol dire negare i valori più elementari dell’umanità. L’incapacità di superare le differenze sta alimentando una nuova escalation di violenza in Medio Oriente, il cui capitolo più recente comprende l’attacco all’Iran.