Ottant’anni fa, la fondazione delle Nazioni Unite aprì un nuovo capitolo della governance globale. Oggi, ottant’anni dopo, il mondo è entrato in una nuova fase di turbolenze e trasformazioni, e la governance internazionale si trova a un nuovo bivio storico.

Dove va il mondo? Da un lato, la tendenza dei tempi verso la pace, lo sviluppo, la cooperazione e il vantaggio reciproco rimane immutata; dall’altro, la mentalità da Guerra Fredda, l’egemonismo e il protezionismo continuano a proiettare la loro ombra. Le Nazioni Unite e il multilateralismo subiscono continue pressioni, e il deficit di governance globale si allarga.

Riformare e migliorare il sistema di governance globale è oggi una necessità urgente che riguarda la sopravvivenza e la sicurezza dell’umanità, il suo sviluppo e la sua prosperità, nonché il progresso della civiltà umana.

All’inizio di settembre, durante la riunione “SCO+” a Tianjin, il presidente cinese Xi Jinping ha presentato solennemente la Global Governance Initiative (Iniziativa per la Governance Globale).

Si tratta di una nuova proposta e di un bene pubblico globale avanzato dalla Cina per rispondere alle sfide comuni dell’umanità, dopo l’Iniziativa per lo Sviluppo Globale, l’Iniziativa per la Sicurezza Globale e l’Iniziativa per la Civiltà Globale.