I limiti delle Nazioni Unite nascono dal suo irrealizzabile ideale costituente: un governo planetario che garantisse una pace universale. Da quando è stata creata, 80 anni fa, l’Organizzazione dalle così alte ambizioni ha dovuto invece adeguarsi a quattro mutamenti dello scenario internazionale: la fine della Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Fredda, il dopo-Guerra Fredda e il caotico multilateralismo di oggi.

Fu tuttavia una prova di lungimiranza il primo passo verso la creazione dell’Onu, compiuto a Washington dai 26 alleati in guerra contro le potenze dell’Asse.

Nel 1942 il nazi-fascismo era all’attacco

Firmando la Carta Atlantica e impegnandosi a non fare paci separate con Hitler e Mussolini, le democrazie stabilivano che contro quella barbarie non c’era alternativa alla vittoria.

L’anno dopo a Quebec gli alleati decisero di creare «un’organizzazione internazionale basata su un principio di uguale sovranità di tutte le nazioni». Nel luglio del ’45 si allargarono a 50 i paesi riuniti a San Francisco. E il 24 ottobre si riunirono di nuovo per avviare formalmente i lavori dell’Onu.