Onu a rischio fallimento. A lanciare l'allarme è proprio il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. "La traiettoria attuale è insostenibile. Ciò espone l'Onu a rischi finanziari strutturali e costringe a una scelta netta: gli Stati membri devono concordare di riformare le regole finanziarie dell'Onu oppure accettare la reale prospettiva del suo collasso finanziario". Lo afferma, in una intervista a Repubblica, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres spiegando che "questa non è una sfida di flusso di cassa ordinaria. Ho chiarito agli Stati membri che, sebbene l'Onu abbia già gestito periodi difficili di contributi non pagati, la situazione attuale è categoricamente diversa. Le decisioni di non onorare i contributi che finanziano una quota significativa del bilancio regolare sono state ora formalmente annunciate. Questo crea una crisi strutturale", "per le regole finanziarie esistenti, se i fondi non vengono ricevuti l'Organizzazione è legalmente tenuta a restituire importi non spesi, anche quando i mandati non possono essere pienamente attuati. Il risultato è un ciclo insostenibile di incertezza, ritardi nelle operazioni, congelamenti delle assunzioni e riduzione della realizzazione dei mandati approvati dagli Stati membri". Il segretario generale collega questa crisi interna a un più ampio scenario globale in cui "quando la legge del potere sostituisce il potere della legge, le conseguenze sono profondamente destabilizzanti. L'impunità alimenta conflitti, l'escalation, e amplia la sfiducia, permettendo agli spoiler di sfruttare le tensioni e agire senza responsabilità. Quando gli Stati potenti danno priorità all'influenza rispetto all'adesione al diritto internazionale si mina la credibilità del sistema basato sulle regole, inviando un messaggio pericoloso che regole e norme possono essere ignorate e scartate".