All'iniziativa hanno aderito varie sigle sindacali, movimenti sociali e associazioni per la solidarietà con Gaza, in particolare in connessione con la Global Sumud Flotilla, la flotta umanitaria che vuole portare aiuti civili alla popolazione palestinese. Fra le richieste principali, sicuramente la sospensione degli accordi economici, commerciali e militari con Israele. Ma anche la cessazione dei bombardamenti da parte dell'Idf sulla Striscia, l'accesso senza restrizioni ai corridoi umanitari e, non ultimo, il riconoscimento dello Stato palestinese. Le categorie maggiormente coinvolte dallo sciopero sono state: metalmeccanici, terziario e logistica. Nei trasporti lo sciopero riguarda i mezzi pesanti, , il settore viabilità, gestione parcheggi, ma non il trasporto pubblico locale, ferroviario, aereo o marittimo, nei settori sottoposti a regolamentazione specifica.