Niccolò Martini morto nell'incendio nella villetta abbandonata, l'esito dell'autopsia: «Asfissiato dal fumo»

sabato 9 agosto 2025, 01:25

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di Valeria Lipparini - Laura Bon

MONTEBELLUNA - È morto asfissiato, con i polmoni pieni di fumo, Niccolò Martini, 34 anni, addormentato al primo piano della casa disabitata in via Col Moschin, a Posmon di Montebelluna dove trascorreva abusivamente la notte da un paio di mesi. In quella casa, martedì all’alba, è scoppiato un furioso incendio che ha allarmato i vicini. Ma non Niccolò, che ha respirato le esalazioni tossiche ed è rimasto privo di vita. Così è stato trovato dai vigili del fuoco e dai carabinieri, oltre al personale sanitario del Suem 118, che ha tentato inutilmente di rianimarlo. Dalla bocca gli usciva fumo e il respiro era assente. A determinare le cause della morte del giovane, l’autopsia compiuta ieri dall’anatomopatologa dell’Università di Padova, Giorgia Franchetti. Nel corso dell’esame autoptico non sono state riscontrate lesioni tali da giustificare l’ipotesi che il 34enne avrebbe potuto essere morto per cause diverse dall’asfissia. E sono state riconfermate, così, le prime ipotesi formulate, fin da subito, dagli inquirenti. Sulla salma sono stati eseguiti anche i test tossicologici per capire se il 34enne avesse assunto alcol, oppure sostanze stupefacenti, poco prima della tragedia, che potrebbero aver rallentato i suoi riflessi. Ma i risultati di questi ultimi esami si sapranno nelle prossime settimane.