Lo screening mammografico può salvare la vita di una donna. Consente di identificare presto una possibile lesione tumorale e quindi di iniziare precocemente con le terapie, aumentando le possibilità di una guarigione completa. Ma forse, in futuro, potrebbe offrire anche di più. Perché si potrebbe puntare su una sorta di “screening “due in uno”.
Con la mammografia, infatti, Potremmo arrivare a sospettare quanto e come una donna rischia l’infarto. Come? Grazie ad un algoritmo di intelligenza artificiale che combina quanto emerge dall’esame del seno con l’età della donna. Stando ad uno studio apparso online su Heart (primo nome Jennifer Yvonne Barraclough del George Institute for Global Health di Sydney), queste valutazioni potrebbero offrire previsioni affidabili quanto i classici sistemi di valutazione del rischio. Il tutto, con un innegabile vantaggio per le casse dei sistemi sanitari visto che lo screening mammografico potrebbe diventare anche un momento di analisi mirata del rischio cardiovascolare, con conseguente messa a punto di strategie preventive su misura con una particolare attenzione al genere. Le malattie cardiovascolari e i relativi fattori di rischio tendono infatti ad essere sottostimati e sottotrattati nelle donne.






