Milano, 18 set. (askanews) – Dopo il successo dell’Opas di Mps, si è dimesso in blocco (unica eccezione Sandro Panizza, candidato di Delfin) l’intero cda di Mediobanca con efficacia dalla data delll’assemblea sul bilancio che, come da tradizione, è convocata per il 28 ottobre, l’anniversario della Marcia su Roma. Si chiude così l’era di Alberto Nagel, dal 2008 amministratore delegato della banca, dove entrò nel 1991. “I consiglieri, preso atto dell’esito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Mps e per favorire un’ordinata e tempestiva transizione attraverso il rinnovo dell’organo amministrativo, hanno rassegnato, con l’eccezione del consigliere Panizza, le dimissioni dalla carica, con efficacia dalla data della prossima assemblea”, ha comunicato la banca al termine del cda odierno, durata oltre 4 ore.
Nella lettera d’addio ai dipendenti, Nagel – che ha venduto un altro milione di titoli, incassando circa 21,3 milioni di euro, dopo che già l’altro ieri aveva incassato 22 milioni – ha evocato lo spirito di Mediobanca contro l'”invasore”. “Sono certo che la nuova proprietà della banca non potrà prescindere dal valorizzare il vostro non comune patrimonio di professionalità. E ricordatevi di quanto scrisse Orazio: ‘Graecia capta ferum victorem cepit'” (la Grecia, conquistata, dai Romani, conquistò il selvaggio vincitore, ndr). Poco prima, intercettato in piazza della Scala, nei pressi di Piazzetta Cuccia, Fabrizio Palenzona, in passato nel cda dell’istituto milanese, aveva commentato: “Come diceva Cuccia, è finito l’impero romano”.










