Si chiude l'era #Nagel a #Mediobanca. Il 28 ottobre saranno rinnovati i vertici in base alle indicazioni del Monte dei Paschi

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Si chiude l'era Nagel a Mediobanca. E se ne apre una nuova targata Mps. Il cda dello storico salotto buono della finanza italiana, fondato da Enrico Cuccia, si è dimesso in blocco insieme al ceo Alberto Nagel, con l'eccezione del consigliere Sandro Panizza, indicato nella lista di minoranza del socio Delfin. Il board ha convocato l'assemblea che il 28 ottobre rinnoverà i vertici della merchant bank in base alle indicazioni del Monte dei Paschi di Siena, nuovo socio di controllo, dopo il successo della scalata su Piazzetta Cuccia.

Una nota della banca d'affari, diffusa dopo un cda durato oltre 4 ore, ha informato che "i consiglieri, preso atto dell'esito dell'Offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da banca Monte dei Paschi di Siena sulla totalità delle azioni di Mediobanca e per favorire un'ordinata e tempestiva transizione attraverso il rinnovo dell'organo amministrativo, hanno rassegnato le dimissioni dalla carica, con efficacia dalla data della prossima assemblea". Poche ore prima l'amministratore delegato Alberto Nagel aveva anticipato l'addio in una lettera im cui ha salutato il personale della banca che ha guidato per circa 20 anni citando Orazio, "Graecia capta ferum victorem cepit", ovvero "la Grecia vinta vinse il selvaggio vincitore". Una citazione che celebra la vittoria della cultura greca sulla rozzezza dei Romani che sottomisero militarmente Atene. Nagel poi ha ringraziato i dipendenti per "il privilegio di lavorare con voi". Nella lettera ha ripercorso le tappe alla guida di Piazzetta Cuccia: 22 anni in cui "abbiamo fatto insieme un percorso straordinario di crescita e rinnovamento ascrivibile interamente alla vostra capacita' e senso di appartenenza". Il banchiere rivendica i risultati. "Alla fine dello scorso giugno, il gruppo consolida ricavi per 3,7 miliardi ed un utile netto per 1,3 miliardi, rispettivamente 3,7 e 2,5 volte rispetto al 2004.