Da qualche tempo su Advisor abbiamo iniziato una rubrica (Focus Education) che si occupa di educazione finanziaria. Nell'ultimo approfondimento ci siamo occupati di analizzare, grazie all'aiuto di Giovanna Zanotti (direttore Scientifico di ACEPI e professore ordinario dell’Università di Bergamo) e Jacopo Fiaschini (head flow products distribution Italy, Vontobe) di certificati tematici, vista l’attenzione crescente verso questo tema.

Ma cosa si intende per investimenti tematici? A differenza delle strategie tradizionali, basate sulla diversificazione tramite indici generici o interi comparti, l’approccio tematico concentra il focus su quei fenomeni globali di lungo periodo che stanno ridisegnando la società e l’economia: i cosiddetti megatrend.

Oltre a intercettare i megatrend, i certificati tematici possono essere considerati anche uno strumento di diversificazione tattica. In un portafoglio costruito secondo la logica “core-satellite”, la componente principale (core) è solitamente formata da strumenti più ampi e stabili, come grandi indici azionari o obbligazioni. I certificati tematici, invece, rappresentano la parte satellite: esposizioni mirate a trend specifici, talvolta non correlati con le asset class tradizionali. Questo li rende utili sia per chi vuole puntare su idee forti di lungo periodo, sia per chi desidera bilanciare i rischi complessivi del portafoglio.