In questi ultimi anni il mercato dei certificati in Italia è cresciuto, con gli scambi sul mercato secondario di Borsa Italiana che nel 2025 sono arrivati a toccare quota 38 miliardi di euro. Le categorie di prodotti offerti sono molteplici: la maggiore distinzione è fra certificati di investimento e certificati a leva.

«In questi anni il mercato è cambiato notevolmente» ha spiegato Jacopo Fiaschini, Head of Public Distribution Execution presso Vontobel «nel 2016, quando Vontobel ha iniziato a quotare i suoi prodotti su Borsa Italiana il 78% dei volumi arrivava dai certificati a leva. Dal 2021 in poi i volumi dei certificati di investimento superano stabilmente quelli dei prodotti a leva, in un mercato complessivamente in forte crescita sia per differenti tipologie che per numero di prodotti».

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La crescita maggiore (con un mercato che ha triplicato i suoi volumi negli ultimi quattro anni) arriva dai certificati di investimento, segmento all’interno del quale troviamo certificati a capitale protetto, certificati a capitale condizionatamente protetto (ossia protetto al verificarsi di determinate condizioni di prezzo), certificati bonus e tracker certificates. «La crescita dei volumi ha portato l’Italia a superare la Germania, diventando il primo paese in Europa nei certificati di investimento» spiega ancora il manager di Vontobel «per quanto riguarda i prodotti a leva, invece, i volumi registrati in Germania sono ancora nettamente superiori, così come quelli in Svezia».