Negli ultimi anni hanno accompagnato alcuni dei grandi cambiamenti dell’economia mondiale. Transizione energetica, intelligenza artificiale, cybersicurezza, difesa, robotica, semiconduttori. Per investire in questi comparti sempre più risparmiatori hanno scelto gli Etf tematici, strumenti quotati in Borsa che replicano un paniere di società accomunate dall'esposizione a uno specifico trend di lungo periodo, anziché a un settore tradizionale o a un indice azionario.
La loro logica è diversa da quella di un Etf che replica, ad esempio, l’Msci World o lo S&P 500. L’obiettivo non è seguire l'andamento complessivo dei mercati, ma intercettare le opportunità di crescita offerte da trasformazioni destinate a incidere sull'economia per molti anni. È il caso della decarbonizzazione, dell’elettrificazione dei consumi, delle batterie, dell’idrogeno o delle reti elettriche, temi che richiedono ingenti investimenti e che coinvolgono centinaia di aziende distribuite lungo l'intera filiera.
Per questo gli Etf tematici sono diventati anche uno dei principali canali attraverso cui il risparmio privato finanzia i grandi trend industriali. Nel caso della transizione energetica, ad esempio, consentono agli investitori di esporsi contemporaneamente a produttori di turbine eoliche, pannelli fotovoltaici, componentistica, reti, accumuli e tecnologie per l’efficienza energetica, riducendo il rischio legato alla singola azienda. Ma investire in un megatrend non basta a garantire il successo di un fondo.







