In Italia cresce l’interesse verso l’educazione finanziaria, ma resta evidente il divario tra generazioni, abitudini informative e differenze di genere.
È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, progetto nato dalla collaborazione tra Credem e Almed dell’Università Cattolica, con l’obiettivo di osservare come gli italiani si informano su risparmio, investimenti e gestione del patrimonio.
Secondo lo studio, circa il 60% degli italiani dichiara di voler approfondire temi legati alla gestione delle proprie risorse economiche. Questo dato segnala una crescente consapevolezza sull’importanza della cultura finanziaria, soprattutto in un contesto economico incerto e in continua trasformazione.
Tuttavia, l’approccio all’informazione varia molto in base all’età: i più giovani si muovono sempre più nel mondo digitale, mentre le generazioni più mature continuano a preferire canali tradizionali e relazioni personali.
Nonostante la diffusione di internet e dei social media, la fiducia si conferma fortemente legata al contatto umano. Oltre la metà degli intervistati privilegia il rapporto diretto: molti si affidano alla propria banca o a un consulente finanziario di fiducia. Anche quando cercano informazioni online, una parte significativa degli italiani tende a seguire singoli professionisti, privilegiando un rapporto personalizzato.






