Italiani bocciati in educazione finanziaria assicurativo.

È ciò che emerge dalla nuova edizione, la quarta, dell'Edufin Index, l’Osservatorio su consapevolezza e comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani. La ricerca promossa da Alleanza Assicurazioni, Compagnia del Gruppo Generali, insieme a Fondazione Mario Gasbarri e con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi,è stata presentata a Roma, lo scorso 4 novembre in occasione di un evento con il patrocinio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Secondo il rapporto, il livello medio di Edufin Index nel 2025, si attesta a 56, sotto la soglia di sufficienza fissata a 60 su una scala da 0 a 100. L’alfabetizzazione finanziaria e assicurativa degli italiani resta complessivamente bassa: solo il 40% della popolazione conosce e agisce concretamente nella gestione consapevole delle proprie finanze. La quota di analfabeti finanziari e assicurativi si attesta al 10% della popolazione, in calo di due punti percentuali rispetto al 2024.

Dall’indagine emerge che uomini, over 45 e residenti al Nord ottengono livelli superiori alla media. A fronte di un gender gap che si stabilizza a 5 punti (uomini 59 vs donne 54), si riducono i divari per area geografica e per età: cresce di un punto l’alfabetizzazione finanziaria degli abitanti del Sud e delle Isole (54 nel 2025 vs 53 nel 2024), e si registra lo stesso incremento tra i giovani in fascia 25-34 anni (55 nel 2025 vs 54 nel 2024). Entrambi i progressi, seppur contenuti, riflettono gli effetti positivi delle iniziative di sensibilizzazione e formazione promosse da enti pubblici e privati.