di Luciano Ferraro

Patoinos, con l'enologo francese Dorian Amar: solo 6 mila bottiglie, qui lavoro tanto ma mi sento libero con lo yoga e le mie galline

Cammina e lavora a piedi scalzi, ha una passione francescana per alberi e animali (soprattutto per le galline). Vive da solo, non si è mai sposato e non ha figli, scrive libri sull’amore e sulle vigne. Dorian Armar, 43 anni, è nato a Cannes e ha lavorato in mezzo mondo. Fino a quando si è trasferito nell’isola greca di Patmos, sotto al monastero di San Giovanni, dove i monaci custodiscono la grotta di San Giovanni. Qui l’evangelista, secondo la leggenda, scrisse l’Apocalisse.

Le facce dell'isolaIl microcosmo di Dorian si chiama Patoinos, il «Domaine dell’Apocalypse». È l’unica cantina di Patmos, un’isola dove convivono i mondani (che sbirciano nelle case affittate o acquistate da Richard Gere, Tom Hanks, Julia Roberts) i vacanzieri colti (sulle tracce dello scrittore Emmanuel Carrère) i cultori di musica classica (al seguito del bel festival organizzato dal pianista Roberto Prosseda), i mistici che cercano ispirazione nella grotta del santo teologo, e gli italiani usciti dalle commedie vanziniane che si danno appuntamento da Vangelis, nell’unica piazzetta della chora, e raccontano quanto sia comodo arrivare con l’elicottero anziché col tragetto.