di Luciano Ferraro

La famiglia veronese sbarca sull’isola: vogliamo tutelare la viticoltura eroica

«Da sola non ce la facevo più». Carole Bouquet, l’attrice francese di «Quell’oscuro oggetto del desiderio» e di «Agente 007 - Solo per i tuoi occhi», ha ceduto la maggioranza della sua azienda di vino a Pantelleria. Nell’isola dei dammusi e dello Zibibbo, è arrivata la famiglia veronese Pasqua, acquistando il 70% delle quote di Serraglia, la società che possiede 12 ettari nell’isola, di cui 3,6 vitati, dai quali esce il passito Sangue d’oro. È l’unico vino dell’azienda, solo 10 mila bottiglie. Per i Pasqua, che producono quasi 13 milioni di bottiglie (al vertice l’Amarone della Valpolicella), con 63 milioni di fatturato, quella di Pantelleria è una operazione di dimensioni contenute, ma ugualmente rilevante.

«È un progetto culturale per la tutela delle viti ad alberello pantesco (Patrimonio immateriale Unesco) e la viticoltura eroica dell’isola. Qui negli anni Settanta si raccoglievano 450.000 quintali di uva, già nei primi anni Duemila questa cifra è scesa a 28.000 quintali», dice l’ad Riccardo Pasqua, affiancato dal fratello Andrea, tornato in Italia dopo anni all’estero, diventato responsabile del «business development».