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Decine di migliaia di civili palestinesi stanno continuando a lasciare la città di Gaza, dopo che martedì l’esercito israeliano è entrato via terra nella città con l’obiettivo di conquistarla e occuparla interamente.

Gaza è la città più popolosa della Striscia. Dall’inizio della guerra, a ottobre del 2023, è stata bombardata costantemente, ma finora Israele aveva in buona parte evitato di entrarci per timore che lì fossero detenuti gli ostaggi israeliani (secondo le stime israeliane a Gaza ci sarebbero ancora circa 50 ostaggi, di cui 20 in vita). Prima della guerra era abitata da circa un milione di persone, più o meno la metà dell’intera popolazione della Striscia: il 9 settembre l’esercito israeliano ha ordinato a tutti di andarsene, e secondo le sue stime circa 400mila persone l’hanno fatto.

Oltre all’operazione di terra, l’esercito israeliano sta continuando i bombardamenti sulla città, che hanno causato anche l’interruzione della connessione a Internet, rendendo ancora più difficili le comunicazioni sia tra i palestinesi che sono nella Striscia, sia con l’esterno. Tra le altre cose, un drone ha colpito l’ospedale pediatrico Rantisi, vicino alla costa: nessuno è stato ucciso, ma secondo il ministero della Salute di Gaza circa la metà degli 80 pazienti ha dovuto lasciare la struttura. Tra coloro che sono rimasti ci sono pazienti in terapia intensiva e bambini nati prematuri, oltre al personale sanitario.