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Nella notte tra lunedì e martedì l’esercito israeliano è entrato via terra nella città di Gaza, con l’obiettivo di conquistarla e occuparla interamente. Gli attacchi di terra – su cui le informazioni sono al momento scarse – sono stati accompagnati da intensi bombardamenti, che hanno ucciso almeno 35 persone. La conquista della città di Gaza era stata ordinata dal governo israeliano in un piano approvato ad agosto, e potrebbe essere il primo passo di un progetto più a lungo termine per prendere il controllo dell’intera Striscia.

La città di Gaza è la più grande e popolosa della Striscia. In quasi due anni di guerra è stata bombardata costantemente, ma l’esercito aveva in buona parte evitato di entrarci per timore che lì fossero detenuti gli ostaggi israeliani (secondo le stime israeliane a Gaza ci sarebbero ancora circa 50 ostaggi, di cui 20 in vita). Dopo l’ordine di conquista da parte del governo, ad agosto le truppe israeliane avevano cominciato a circondarla lentamente. I bombardamenti si erano intensificati, al punto che alcuni quartieri periferici della città sono già stati di fatto rasi al suolo. L’esercito aveva anche fatto limitati attacchi via terra nelle zone di periferia e in alcuni quartieri a ovest, in preparazione dell’invasione.