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L’esercito israeliano ha iniziato le operazioni militari per occupare la città di Gaza, che prima della guerra era il centro urbano più importante e popoloso della Striscia. Ci abitavano circa 800mila persone palestinesi. In quasi due anni se ne sono andate praticamente tutte almeno una volta per sfuggire ai continui attacchi e bombardamenti israeliani. Poi molte sono tornate ma ora il problema si ripresenta perché l’esercito israeliano ha diffuso l’ennesimo ordine di evacuazione e sta per iniziare la grossa operazione militare per conquistare l’intera città. Molti hanno già iniziato a spostarsi; molti altri dicono di non volerlo o non poterlo più fare.
Mercoledì sera l’esercito israeliano ha fatto sapere di stare operando a Jabalya, nel nord della città di Gaza, e nel quartiere di Zeitoun, nella periferia sud. Hamdi Swesi, un residente di Zeitoun di 38 anni, ha detto al New York Times che la scorsa settimana lui, la moglie e i loro tre bambini si erano spostati in un’altra zona della città: ha poi saputo che martedì l’edificio in cui vivevano è stato completamente distrutto da un bombardamento.
I palestinesi che se ne stanno andando sono migliaia. «Ho bisogno di alleggerirmi mentalmente», ha detto a Reuters Mousa Obaid, un residente della città che si sta spostando verso sud. Ha però aggiunto: «Non voglio continuare a spostarmi a destra e sinistra per sempre. Non c’è più vita, le condizioni sono dure, i prezzi alti, e non lavoriamo da oltre un anno e mezzo».






