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Fabrizio Caccia e Michele Marangon, inviati a Santa Cosma e Damiano (Latina)

Il sindaco: «Si sono visti accerchiati e sono spaventati. È stato un grande choc per il paese. E penso che anche la scuola subirà un contraccolpo»

SANTI COSMA E DAMIANO (Latina) - L’unico della classe che si è fatto avanti al funerale di Paolo Mendico è Andrea D.M. 14 anni, di Minturno. Domenica mattina, durante il funerale di Paolino, suicida la sera prima di rientrare a scuola, ha preso coraggio e accompagnato dai suoi genitori si è avvicinato timidamente al primo banco del santuario, dove sedevano mamma Simonetta e papà Giuseppe. Loro l’hanno guardato, non se l’aspettavano. È passato qualche secondo di puro imbarazzo, poi lui li ha abbracciati, piangendo: «Mi dispiace tanto», ha detto, porgendo loro le condoglianze. E così hanno fatto anche i suoi genitori, testimoniando così l’affetto sincero che provavano per Paolino.

«Andrea voleva bene a nostro figlio - racconta Giuseppe - lui non è tra quelli che lo trattavano male, ci ha fatto piacere vederlo in chiesa. Ma gli altri dov’erano? Io non li ho visti». La preside dell’istituto Pacinotti, Gina Antonetti, giura che c’erano anche loro: «I ragazzi della classe c’erano tutti, come c’eravamo noi del corpo docente, compresi i professori dell’anno scorso che non sono più in servizio da noi». Nessuno di loro però si è avvicinato.