A quasi sette mesi dalla morte di Paolo Mendico, il 14enne di Santi Cosma e Damiano che l’11 settembre 2025 si è tolto la vita nella sua cameretta poche ore prima dell’inizio della scuola, le inchieste avviate dalle Procure di Cassino e dei Minori di Roma entrano nella fase decisiva.
Secondo gli investigatori, Paolo potrebbe aver ricevuto messaggi offensivi da alcuni compagni nelle ore precedenti al suicidio. La Procura dei Minori, come riferisce il Messaggero, ha iscritto nel registro degli indagati quattro studenti, oggi tra i 16 e i 17 anni, con l’ipotesi di stalking.
Il capo d’imputazione provvisorio parla di «condotte reiterate» fatte di insulti, offese e minacce che avrebbero provocato nel ragazzo «un perdurante e grave stato di ansia», al punto da costringerlo a modificare le proprie abitudini di vita. Tra gli epiteti utilizzati per deriderlo, “Paoletta” o “Nino D’Angelo”, a causa dei suoi lunghi capelli biondi.
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di Romina Marceca









