Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

3 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:46

Svolta investigativa, a quasi sei mesi dalla tragedia. Quattro adolescenti, oggi tra i 16 e i 17 anni, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura per i minorenni di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Paolo Mendico, il 14enne che l’11 settembre 2025 si è tolto la vita nella sua stanza. L’ipotesi di reato – come riporta Il Messaggero – è quella di atti persecutori. Secondo l’accusa, i ragazzi avrebbero preso di mira Paolo con prese in giro, insulti, derisioni e messaggi offensivi, in un contesto che gli inquirenti stanno ricostruendo anche attraverso l’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati.

Le perizie tecnico-forensi sono ancora in corso e le relazioni dei consulenti saranno depositate entro la fine del mese. Parallelamente procede l’indagine della Procura di Cassino, coordinata dal procuratore capo Carlo Fucci, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, al momento contro ignoti. Un doppio binario investigativo che punta a fare piena luce sia sulle eventuali responsabilità penali dirette dei coetanei, sia su possibili condotte più ampie che possano aver contribuito al gesto estremo. Secondo il capo di imputazione provvisorio, i quattro ragazzini che frequentavano la classe della vittima lo avrebbero preso di mira per un lungo periodo di tempo “con condotte reiterate consistenti in insulti, offese e minacce“, provocando in Paolo “un perdurante e grave stato di ansia, costringendolo ad alterare le proprie abitudini di vita”. Lo prendevano in giro chiamandolo “Paoletta” o “Nino D’Angelo” per i suoi lunghi capelli biondi.