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21 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:59
Un migliaio di persone ha partecipato – sabato 20 settembre – alla fiaccolata in ricordo di Paolo Mendico, il 14enne che si è tolto la vita dopo aver denunciato episodi di bullismo nei suoi confronti. In testa al corteo, organizzato a Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, uno striscione con la scritta “Buon viaggio Paolo”. Si è trattato di un’iniziativa nata dal basso, con cui la comunità locale ha voluto dimostrare la sua vicinanza alla famiglia del ragazzino e di non voler restare indifferente di fronte alla denuncia di bullismo. Secondo quanto riferito da Repubblica, erano presenti anche la dirigente scolastica e i compagni di scuola.
I presenti hanno percorso in silenzio le vie del paese al confine con la Campania, fermandosi anche sotto l’abitazione del ragazzo, dove sul balcone era stato posizionato uno striscione con la scritta “Stop bullismo”. Si trovavano in prima fila i genitori del giovane, Simonetta e Giuseppe, accolti dal sindaco e da tutta la comunità. “Non si può morire a 14 anni. La famiglia era molto conosciuta, sono persone umili”, ha detto uno dei partecipanti. Al termine del percorso l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari ha sottolineato: ”Leggevo da qualche parte che quando un ragazzo se ne va, perché pensa che la vita non abbia niente da dargli, anche le stelle piangono. Queste fiaccole sono le lacrime per Paolo, che però non possono significare disperazione”.













