Isuoi genitori sono stati ascoltati dai carabinieri, mentre la sua scuola ha ricevuto la visita degli ispettori inviati dal ministro dell'Istruzione Valditara.
Sono gli ultimi due capitoli della triste vicenda di Paolo Mendico, il ragazzo di 15 anni che giovedì scorso si è tolto la vita nella sua cameretta a Santi Cosma e Damiano, nel sud della provincia di Latina, poiché vittima di bullismo.
Battutine sulla sua statura, sul suo fisico esile e sui suoi capelli lunghi e biondi, ma anche derisioni, umiliazioni e prese in giro andate avanti per anni, dalle scuole elementari, passando per le medie, fino ad arrivare al liceo, come denunciato nelle scorse ore dalla sua famiglia. Lo stesso istituto dove, nelle scorse ore, si sono recati gli ispettori del ministro Valditara, venuto a conoscenza di questa triste storia grazie ad una lettera inviata dal fratello del quindicenne, e che adesso la sta seguendo in prima persona.
Difatti i suoi uomini hanno raggiunto la sede distaccata di Santi Cosma e Damiano dell'I.t.i. "Pacinotti" di Fondi, al fine di raccogliere tutta una serie di elementi da consegnare al direttore generale del Lazio. In mattinata, invece, la mamma e il papà del ragazzo sono stati ascoltati dai carabinieri, i quali stanno svolgendo gli accertamenti per conto della procura di Cassino, che coordina le indagini.















