Un italiano vero lo riconosci così: non dall’accento, non dalla fisionomia, non dalla mano a pigna, ma quando nel momento più importante della sua vita ringrazia la mamma. Mattia Furlani, vent’anni, ieri ha vinto il Mondiale di salto in lungo, diventando il più giovane campione di sempre. Lo scorso anno in un’intervista Furlani disse: “Sono nato in Italia, pago le tasse in Italia, mangio italiano, parlo tre lingue: italiano, romano e reatino. Il problema è il colore della mia pelle? Ma dai”. Ha ragione lui, l’unico sospetto di non italianità lo avremmo avuto se non avesse ringraziato la mamma, ma per fortuna abbiamo scongiurato questo pericolo e possiamo festeggiare la medaglia.

Kathy Seck, ex velocista, è sia l’allenatrice che la mamma di Furlani, e proprio oggi mi chiedevo: come viene in mente a un bambino di fare uno sport come il salto in lungo, il salto in alto, o il salto con l’asta? Evelyn Lawler ha avuto quattro figli, tre di loro sono stati campioni e tutti in discipline diverse, ma soprattutto era la madre di uno che ha vinto nove medaglie d’oro alle Olimpiadi: Carl Lewis. Avere un genitore che crede in te e nei tuoi sogni, anche se il sogno è quello del salto in qualche verso, è la cosa più importante per qualsiasi figlio.