Le parole di Furlani dopo la vittoria
Mattia Furlani non trattiene l'emozione dopo la medaglia d'oro ai Mondiali di atletica nel salto in lungo: «Finché non sento l’inno non ci credo, è un qualcosa di magico», le prime parole a caldo del 20enne azzurro, il più giovane campione del mondo nel lungo della storia, più giovane di Carl Lewis oro a Helsinki ’83 a 22 anni. «Abbiamo gestito la gara in maniera perfetta, ci abbiamo creduto fino all’ultimo salto».
In tribuna la mamma allenatrice, Kathy Seck, ex atleta velocista senegalese: «Devo ringraziare in primis lei: ha fatto un lavoro incredibile, è stata lucida e concentrata. Devo ringraziare tutto il mio team per i risultati: è stato un anno fantastico e di crescita, abbiamo vissuto qualcosa di magico». Un pensiero per tutti: «Anche per Erika, mia sorella, che è a casa ed è incinta. E poi mio fratello, il mio manager, Giulia la mia ragazza: questa medaglia non è solo mia, è un pezzo di tutti».
E poi un pensiero per se stesso: «Devo ringraziarmi per averci creduto, per aver lavorato molto: oggi non è stata una giornata perfetta ma l'abbiamo gestita in modo tale da tirare fuori il meglio. È solo l’inizio, abbiamo tanto su cui lavorare, amo fare questo, è la mia vita. Voglio godermi un po’ di vacanze, meritate, anche se con la testa rimarrò qua, per sempre. Sono ottimista, il futuro è luminoso, voglio cercare di rimanere sani e lavorare passo passo, per me è bellissimo aver reso questo la mia vita».











