Per chi ha problemi di peso e soffre di artrosi del ginocchio, dimagrire è uno dei fattori chiave per ridurre i dolori, migliorare la funzionalità delle articolazioni e rallentare la progressione del disturbo. Dieta ed esercizio fisico possono aiutare, ma spesso non sono sufficienti. E i nuovi farmaci anti-obesità hanno un costo elevato, che non li rende alla portata di tutti i pazienti che ne avrebbero bisogno. Per il servizio sanitario sarebbe vantaggioso rimborsarli almeno a chi ha problemi alle ginocchia? È quello che ha indagato un ricerca pubblicata sugli Annals of internal Medicine, concludendo che tra i due analoghi di Glp-1 attualmente disponibili per la perdita di peso, tirzepatide presenta un profilo costi-benefici più vantaggioso (per quanto non proprio stellare a causa dei prezzi ancora elevati) nei pazienti con artrosi del ginocchio.

L’esempio americano

La ricerca è un cosiddetto studio di farmacoeconomia, pensato per valutare se una o più terapie forniscano benefici di salute tali da giustificarne il costo per il servizio sanitario. È stata realizzata guardando al mercato americano, che ha prezzi e un’organizzazione differenti da quelli del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Ma i risultati danno comunque un’idea dei benefici che possono fornire i farmaci anti-obesità ai pazienti con artrite del ginocchio, anche dalle nostre parti (dove di norma i costi dei medicinali sono inferiori a quelli americani).