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Ultimo aggiornamento: 13:34 del 16 Settembre

di Ultima Generazione

Un attivista di Ultima Generazione – Stefano, insegnante e skipper – è partito dalla Sicilia con la Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza con aiuti umanitari e personale medico. Se la marina israeliana fermerà le navi, da terra inizierà lo sciopero della fame a oltranza. Le prime ad annunciarlo pubblicamente sono Alina dell’Aquila, 36 anni, madre di tre figli, Beatrice di Torino, 32 anni, veterinaria e Serena di Milano, 39 anni, educatrice e professionista sanitaria. “Ho deciso di unirmi allo sciopero e a privarmi del cibo, perché non riesco più a tollerare ciò che sta succedendo a Gaza” – dichiara Alina, madre di tre figli. “Ora basta! Non continuerò la mia vita come se nulla fosse, metto il mio corpo a disposizione e andrò avanti con lo sciopero della fame a oltranza, il mio impegno è per la Flotilla e per la Palestina, affinché riesca nella sua missione e affinché le persone partite tornino a casa senza un graffio e che il governo riconosca che le atrocità che stanno succedendo a Gaza sono un genocidio! Invito chiunque lo desideri ad unirsi: c’è ancora speranza, possiamo e dobbiamo ancora agire.”